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La Legge di Stabilità 2015 ha introdotto il nuovo meccanismo c.d. split payment, in base al quale per le cessione di beni e prestazioni di servizi effettuate nei confronti della P.A. l’IVA non verrà più corrisposta al fornitore ma sarà versata all’Erario direttamente dall’Ente pubblico.

Si pone il problema della gestione contabile di tali operazioni, cosi da permettere una corretta gestione delle prossime liquidazioni IVA e dei prossimi pagamenti da parte della P.A.

Il meccanismo dello split payment, come chiarito dal MEF con il comunicato stampa n. 7 del 09.01.2015 (che anticipa il decreto attuativo attualmente in fase di definizione), si applica alle operazioni fatturate a partire dal 1° gennaio 2015, per le quali l’esigibilità dell’imposta si verifichi successivamente alla stessa data.

 

Di conseguenza, lo split payment:

  • non si applica alle operazioni fatturate entro il 31.12.2014, comprese quelle in regime di esigibilità differita ai sensi dell’articolo 6, comma 5 del D.P.R. 633/72 effettuate nel 2014 con incasso successivo al 1° gennaio 2015;

  • non si applica alle operazioni fatturate a partire dal 1° gennaio 2015 per le quali l’esigibilità dell’imposta si verifichi successivamente a tale data (recente chiarimento).

Per quanto riguarda la gestione contabile delle operazioni, il fornitore emetterà fattura, per le operazioni fatturate a partire dal 1° gennaio, con la rivalsa dell’IVA, indicando che tale imposta non verrà mai incassata ai sensi dell’art. 17 –ter del D.P.R. 633/1972 (split payment).

 

Fac simile fattura

 

Alfa Srl

 

Spett.le Comune xxx

 

Fattura n. x del xx xxx 2015

 

Si rimette fattura per xxxxxxxxx

 

Imponibile: Euro 10.000,00

Iva (22%): Euro 2.200 Iva versata dal committente ai sensi dell’articolo 17-ter D.P.R. 633/72

Totale Fattura: Euro 12.200,00

 

Netto a pagare: Euro 10.000,00